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Una vecchia cascina su una collina circondata da vigneti.
Il luogo perfetto per i vini che avevamo nel cuore.
È stato amore a prima vista.

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L'ELEGANZA DEL TERRITORIO

La scelta, fin dall’inizio, è stata quella di lavorare sui due vitigni monferrini per eccellenza: da un lato la Barbera, che ha le sue origini proprio nel Ducato del Monferrato; dall’altro il Moscato, vitigno antichissimo che dall’antica Grecia approdò in Piemonte trovando nell’astigiano una delle sue terre d’elezione. L’esposizione delle vigne a sud e sud-est e i terreni ricchi di calcare e argilla, tufo e gesso, contribuiscono a dare ai vini un ottimo equilibrio e profumi ricchi ed eleganti.

Ruggero e Orsetta Lenti hanno puntato su una viticoltura convenzionale ma attenta all’ambiente circostante: la conduzione dei vigneti avviene utilizzando la lotta integrata e i trattamenti vengono ottimizzati al massimo grazie alla presenza di una centralina metereologica che monitora in tempo reale umidità e temperatura permettendo così di focalizzare gli interventi e di minimizzare l’impatto ambientale.

TRA LE VIGNE CON L'AGRONOMO, PIERO ROSEO

“I vini di Sant’Anna dei Bricchetti sono un connubio di profumi, bevibilità e freschezza. Queste caratteristiche, amplificate dall’esposizione dei vigneti, sono dovute in parte alle peculiarità del suolo della collina di Sant’Anna, prevalentemente argilloso e solcato da venature di sabbia e gesso. Partendo da questo terreno e con un corpo vitato di soli cinque ettari, si

è scelto fin da subito di puntare sulla qualità a discapito della quantità, una scelta che implica un lavoro in vigna esclusivamente manuale, con sfogliature e potature drastiche, con decisi interventi sul verde e, nel caso della Barbera, con una scelta di diradamento dei grappoli che va ben oltre quanto previsto dal disciplinare di produzione”